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Houston, we've had a problem here

BI Prato
Postato il: 11/04/21
Tempo di lettura: 2 minuti, 2 secondi


Celebre richiesta d'aiuto, la frase pronunciata dall'astronauta Jack Swigert – membro dell’equipaggio dell’Apollo 13 – è diventata la frase per antonomasia di una situazione rischiosa e imprevista.

Il problema in questione era nientemeno che l'esplosione di uno dei serbatoi della navicella lunare.

 

L' Apollo 13 era stato lanciato da Cape Canaveral, in Florida, l'11 Aprile 1970: l'obiettivo era lo sbarco sulla superficie lunare, il terzo in ordine di tempo dopo l'Apollo 11 e 12.

Cinquantacinque ore dopo il decollo, tuttavia, il pilota Jack Swigert segnalò alla base che qualcosa non andava: uno dei quattro serbatoi d'ossigeno del modulo di comando era esploso, impedendo l'allunaggio e mettendo seriamente in pericolo la vita dei tre uomini a bordo.

 

Immediatamente fu chiaro che non sarebbe stato possibile ritornare sulla Terra utilizzando la navicella principale, seriamente danneggiata: si decise così di trasferire i membri dell'equipaggio sul modulo lunare Aquarius, che inizialmente avrebbe dovuto portarli sulla Luna. Fred Haise, Jack Swigert e il comandante James Lovell si spostarono a bordo dell'Aquarius, una navicella più piccola e con minori quantità d'ossigeno a disposizione. Per rientrare sulla Terra furono necessari quattro giorni: dato che l'Aquarius era stato costruito per ospitare due persone per due giorni, i piloti – magistralmente assistiti via radio dalla base terrestre – dovettero adattare i filtri dell'anidride carbonica del modulo lunare.

 

Il 17 Aprile l'Aquarius toccò terra, o meglio mare, a sud-est delle isole Samoa americane e i tre astronauti furono subito soccorsi: risultarono incolumi.

 

Per gli scaramantici, il destino della spedizione era già scritto nel nome: il 13 è tradizionalmente un numero sfortunato in America. Gli esperti che riesaminarono l'incidente sostennero invece che fosse stato un bene che l'esplosione si fosse verificata all'inizio della missione, quando i piloti avevano a disposizione il massimo dei rifornimenti e dell'attrezzatura d'emergenza.

 

Apollo 13 risultò così il più grande fallimento nella storia della NASA, ma dimostrò al contempo la capacità di reazione dei membri dell'equipaggio e l'efficienza dell'assistenza tecnica fornita dalla base di Houston. Un “fallimento di successo”, come venne ribattezzato!

 

Da British Institutes Prato è tutto, alla prossima!

 

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(Fonti: https://www.history.com/this-day-in-history/apollo-13-launched-to-moon

          https://history.nasa.gov/SP-4029/Apollo_13a_Summary.htm

          https://www.awesomestories.com/asset/view/APOLLO-13-History-of-Flight

         https://unsplash.com/photos/OLlj17tUZnU)






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