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Last but not least ...

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Postato il: 02/11/20
Tempo di lettura: 3 minuti, 27 secondi


“Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui luoghi di sbarco, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline. Non ci arrenderemo mai…”.

 

Così affermava con vigore e convinzione Winston Churchill il 4 giugno 1940 alla Camera dei Comuni, all’indomani della ritirata delle truppe britanniche dalla Francia. La Germania trionfava e la Francia capitolava sotto la spaventosa forza della macchina da guerra nazista, che in neanche dieci mesi aveva annientato gli eserciti di mezza Europa.

Il Primo Ministro inglese non invitava comunque ad esultare all’indomani della ritirata delle truppe inglesi da Dunkerque, sottolineando come “le guerre non si vincono con le evacuazioni”.

 

Forse Churchill pensava in cuor suo agli abitanti delle Isole del Canale, o Channel Islands, un piccolo gruppo di isole ad ovest della costa settentrionale francese. L’arcipelago - che comprende Jersey, Guernsey, Alderney, Sark, Herm, Jethou, Brecqhou e Lihou – dista tra i 45 e i 70 chilometri dalla costa francese e certamente non costituì la prima preoccupazione per il governo inglese, che già dal 19 giugno decise di demilitarizzarlo. Diversi furono in ogni caso gli sforzi per salvare gli abitanti delle isole, che nella percentuale di circa un quarto vennero evacuati e condotti in Gran Bretagna (tra loro, tra l’altro, moltissimi bambini in età scolare).

 

Non pochi decisero tuttavia di rimanere sul suolo natale: dal 2 luglio 1940, quando le forze naziste presero possesso dell’isola di Jersey, i cittadini di quella remota parte dell’Impero britannico dovettero accettare l’occupazione tedesca – pena la morte o la deportazione nei temuti campi nazisti sul continente. Gli episodi di resistenza furono del resto quasi nulli, anche a causa dell’isolamento geografico e della lontananza dalla madrepatria: agli isolani fu vietato qualsiasi contatto con il governo di Londra, nonché l’uso di apparecchiature radio e di piccioni viaggiatori. L’alta concentrazione di truppe nemiche sul territorio (circa un tedesco ogni due abitanti), l’impossibilità per eventuali gruppi di resistenza di nascondersi su un territorio uniforme e aperto come quello delle isole e anche il fatto che gran parte della popolazione maschile in età militare era già stata evacuata e si era arruolata nell’esercito inglese resero praticamente nullo qualsiasi tentativo di insurrezione armata.

 

Gli ebrei residenti nelle isole subirono lo stesso tragico destino degli europei continentali e furono deportati nei campi di sterminio dei territori posti sotto il controllo nazista. Jersey fu convertita in una roccaforte dell’esercito tedesco, per realizzare il sogno di Hitler di conquistare l’odiata Inghilterra.

Nell’inverno 1944, mentre le sorti della guerra stavano ormai assumendo una nuova direzione, gli isolani dell’arcipelago rischiarono seriamente di morire di fame: fu solo dopo una lunga trattativa diplomatica che una nave della Croce Rossa Internazionale poté raggiungere le isole nel dicembre 1944.

 

La lunga occupazione nazista ebbe infine termine nel maggio 1945, mentre la Germania capitolava di fronte alle truppe Alleate. Le ostilità cessarono in Europa l’8 Maggio: il giorno seguente Jersey e Guernsey furono liberate, mentre la divisione tedesca di Alderney s’arrese solo il giorno 16, fatto che rese le Isole del Canale uno degli ultimi territori europei a essere liberati dall’occupazione nazista.

 

Le Channel Islands poterono altresì vantare un secondo primato: quello di essere state l’unico territorio britannico occupato dalla Germania durante tutta la Seconda Guerra Mondiale. Mentre il sogno hitleriano di conquista della perfida Albione svaniva, le remote isole di quell’arcipelago tra Francia e Inghilterra parvero incarnare la sintesi di quel valoroso discorso di Churchill che era stato trasmesso alla radio cinque anni prima.

 

Last but not least, le Channel Islands videro così i propri abitanti ritornare e la Union Jack sventolare orgogliosamente sul suolo britannico.

 

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(Fonti: https://www.historyextra.com/period/second-world-war/life-under-nazi-rule-the-occupation-of-the-channel-islands/

          https://www.visitguernsey.com/magazine/discover-the-occupation-of-guernsey/

          https://www.historic-uk.com/HistoryUK/HistoryofBritain/Nazi-Occupation-Channel-Islands-WWII/

         https://www.pexels.com/photo/brown-rock-formation-on-sea-under-blue-sky-3794550/)

 

 

 

 






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