BI San Dona' di Piave
Postato il: 30/06/25
Tempo di lettura: 3 minuti, 9 secondi
INGLESE PER IL LAVORO
3 errori che ti fanno sembrare freddo, scortese… o “strano” nelle mail in inglese
A volte non è la grammatica a creare il problema. È il tono.
Magari l’inglese lo sai anche. Capisci le mail, segui le call, ti arrangi. Poi però arriva il momento di scrivere… e una frase che per te sembra normale, dall’altra parte può suonare fredda, brusca o poco collaborativa.
Tu pensi di essere professionale, chiaro e sintetico.
Ma dall’altra parte rischi di sembrare:
- freddo
- brusco
- infastidito
- oppure uno che “ha qualcosa contro”
Senza volerlo.
Perché molte mail scritte dagli italiani in inglese sembrano tradotte mentalmente dall’italiano. E quando cambi lingua, cambia anche il tono.
1. “I need this by Friday.”
Tecnicamente è corretta.
Nella realtà?
Dipende.
In italiano siamo molto diretti:
“Mi serve entro venerdì.”
Detto normalmente.
In inglese però, soprattutto in ambienti internazionali, può suonare un po’ secco, rigido, quasi come un “muoviti”.
E magari tu volevi solo chiedere una cosa normalissima.
Molto spesso basta poco:
Could you send this by Friday?
Would it be possible to receive this by Friday?
Stessa richiesta. Stesso risultato. Ma senza l’effetto: “Perché questo mi sta parlando come un generale dell’esercito?”
2. Entrare in mail come un carrarmato
Molti italiani fanno così:
Send me the file.
Check this.
Let me know.
Boom.
Diretti al punto.
Che in teoria sembra efficiente.
Ma in pratica, in inglese, a volte sembra che tu sia arrabbiato.
Ed è buffo, perché magari sei tranquillissimo.
L’inglese professionale usa tantissimo le “formule cuscinetto”. Quelle piccole frasi che rendono tutto più umano.
When you have a moment…
Could you please…
Just a quick update…
Non servono a fare scena. Servono a non sembrare un robot con problemi di gestione della rabbia.
3. Chiudere la mail come se stessi litigando
Altro classico.
Mail magari anche fatta bene.
Poi chiusura:
Regards
Bye
Che detto così sembra:
“Va bene dai basta, ciao.”
In inglese il finale conta molto più di quanto immagini.
Perché lascia la sensazione finale della conversazione.
A volte basta:
- Best regards
- Kind regards
- Thanks again
- Looking forward to hearing from you
per cambiare completamente percezione.
Ed è assurdo se ci pensi. Perché magari hai passato 15 minuti a controllare il Present Perfect… e poi l’impressione negativa la crea una chiusura di due parole.
Il punto chiave: nelle mail di lavoro in inglese non conta solo essere corretti. Conta anche sembrare naturali, collaborativi e piacevoli da leggere.
Il problema non è la grammatica
E questa è la parte interessante.
Molte persone che sembrano “fredde” nelle mail in inglese non hanno un problema di inglese.
Hanno un problema di tono.
Che è molto diverso.
Perché comunicare bene non vuol dire parlare difficile.
Vuol dire:
- sembrare naturale
- sembrare collaborativo
- sembrare una persona con cui è piacevole lavorare
E questa parte, a scuola, non la insegna quasi nessuno.
E no, non serve scrivere mail complicatissime
Anzi.
Le mail migliori in inglese spesso sono:
- semplici
- corte
- chiare
- naturali
Il problema è che molti italiani cercano di “suonare professionali”…
e finiscono per suonare rigidi, troppo scolastici oppure stranamente aggressivi senza accorgersene.
E qui succede una cosa interessante.
Molte persone pensano che per sembrare professionali in inglese serva usare parole difficili, frasi lunghe o un inglese “perfetto”.
In realtà spesso succede il contrario: più provi a sembrare sofisticato… più rischi di sembrare rigido, freddo o innaturale.
👉 Leggi anche: Come sembrare professionale in inglese anche con un inglese semplice


